Chiamiamole Emozioni…

"OGNI EMOZIONE E' UN MESSAGGIO. IL VOSTRO COMPITO E' ASCOLTARE." G. Zukav

“OGNI EMOZIONE E’ UN MESSAGGIO. IL VOSTRO COMPITO E’ ASCOLTARE.”
G. Zukav

 

“Capire tu non puoi/tu chiamale se vuoi/ emozioni…” recitava una strofa di una memorabile canzone di Battisti. Ineffetti le nostre emozioni sono tutto; possono anche causarci sofferenza, ma senza sarebbe impensabile orientarsi nella vita. Per questo non andrebbero mai ignorate. Eppure spesso non è così scontato decifrare quello che si prova; a volte la paura può confondersi con la rabbia o addirittura con la tristezza. Altre volte le emozioni sono così violente che invadono completamente, bloccando la capacità di pensare; o ancora non si riesce ad esprimerle, a verbalizzarle. Restano sommerse da qualche parte e inconsapevolmente determinano le nostre scelte.

Trovare “le parole per dirlo”, accettare anche le emozioni più negative (l’invidia, l’odio, l’essere egoisti) che, in questo modo divengono pensabili, tollerare l’ambivalenza, in fondo insita in ogni rapporto umano, permette di vivere un rapporto più autentico con se stessi. Possiamo avere pensieri ed emozioni di cui non siamo consapevoli. Questa è la regola, non l’eccezione, perché la maggior parte della nostra vita mentale si svolge al di fuori della propria coscienza. Tuttavia diventare consapevoli di ciò che si pensa  e di ciò che si sente, significa essere più liberi!

Pensiamo alla gioia che riusciamo a  leggere nella luce di certi occhi ma anche a quelle emozioni più fragili e segrete che chiedono di essere riconosciute e ascoltate, come nel dolore e nella sofferenza. In ogni caso da esse non possiamo prescindere, sia che si voglia tentare di conoscere se stessi, sia per lo svolgimento di ogni relazione interpersonale.

Precisamente, poiché ciascuno di noi è un’ individualità irripetibile, nei vari contesti in cui possiamo trovarci, avremo i nostri particolari pensieri e le nostre particolari emozioni. Nei vari avvenimenti di vita, è come se ciascuno di noi avesse il suo esclusivo modo di funzionare; d’altronde ciascuno ha la sua organizzazione di personalità. E ” Il miglioramento in psicoterapia passa attraverso la consapevolezza di quella che è la propria modalità”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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